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Prevenzione: la più grande virtù della Chiropratica (13 settembre 2011)


Prevenzione: la più grande virtù della Chiropratica 

Dr. Marco Caravaggio D.C.   

Un caso di prevenzione di scoliosi di una bimba di sei anni. Questa storia parla di una bimba di nome Anna che ha sei anni, che ho esaminato e preso in cura. Anna è una bambina molto attiva, senza apparenti problemi di salute. Suo padre aveva iniziato la cura della chiropratica con me.  E’ fondamentale per ogni persona che riceve la cura della chiropratica conoscere fino in fondo cos’é la chiropratica e cosa essa può fare per migliorare la salute della persona. Così spiegai a Giuseppe (papà di Anna) quello che in chiropratica noi chiamiamo ”the chiropractic story”, cioè la storia della chiropratica. Questa spiegazione si può riassumere così: si sa che il cervello è la parte più importante del nostro corpo perché è quello che mantiene il corpo vivo ed è “il direttore d’orchestra” cioè colui che fa funzionare tutti gli altri organi fondamentali. Il midollo spinale è un’estensione del cervello che discende nel corpo attraverso la colonna vertebrale. Da ogni lato del midollo si diramano nervi che fuoriescono dai piccoli fori presenti tra le vertebre, raggiungendo tutti i tessuti, sistemi ed organi vitali del corpo. Ben oltre 100 anni fa un uomo di nome D.D. Palmer fece una delle scoperte più importanti riguardanti la salute e la cura del corpo. Osservò che lo stress (fisico, chimico ed emozionale) può causare uno spostamento delle vertebre della colonna e far perdere la loro stabilità normale e il loro naturale movimento, mettendo in difficoltà nervi e spina dorsale, causando un’interferenza nervosa. Questa interferenza è ciò che i chiropratici chiamano “sublussazione vertebrale”.   La sublussazione crea uno stato di totale disarmonia nervosa e un abbassamento della salute del corpo.  Insegno ai miei pazienti che la sublussazione può causare tre diversi tipi di danni seri al nostro corpo. Primo, perché la sublussazione compromette la normale funzione della colonna, provoca una degenerazione accelerata nelle vertebre, nei dischi, nei legamenti e nel tessuto corrispondente alla colonna. In secondo luogo, poiché la sublussazione interferisce anche sui nervi spinali, tutte le cellule e gli organi controllati da tali nervi sono resi più deboli e il loro potenziale di funzionamento ne risente. Ultimo e più importante, questa interferenza sui nervi causata dalla sublussazione influisce sui messaggi (input) che ritornano dal corpo al cervello con il risultato che anche le cellule del cervello funzionano meno e non in modo ottimale. Come già abbiamo letto nel numero 3 (Marzo 2003) di questa rivista, è proprio durante il processo della nascita che spesso una persona riceve la prima sublussazione, così ogni neonato dovrebbe essere controllato per verificare se ha delle sublussazioni. Varie altre situazioni possono contribuire a creare delle sublussazioni: cadute o traumi vari, posizioni assunte quando si fa sport oppure mentre si studia per lunghe ore possono creare atteggiamenti scorretti. Inoltre c’è il nemico peggiore di tuo figlio: il famigerato “zainetto”, abitualmente appoggiato solo su una spalla e che pesa quasi quanto lui. Ci sono molti altri eventi che possono causare un danno alla colonna di tuo figlio, infatti questi elencati sono solo alcuni esempi. Ogni genitore dovrebbe far controllare la colonna vertebrale del figlio da un chiropratico: una statistica del Dipartimento della salute e prevenzione americana (Occupation safety & health administration of America) dice che già all’ età di dieci anni ogni bambino ha ricevuto più di 1.500 traumi della colonna vertebrale mediante cadute varie, incidenti, posizioni scorrette ecc. Tutti questi fattori portano a potenziali sublussazioni nella colonna ed in alcuni casi portano a sviluppare la scoliosi. Così quando Giuseppe conobbe e capì di più la chiropratica ovviamente mi chiese di visitare i suoi figli anche se non avvertivano nessun problema di salute. Il controllo che viene fatto nel nostro ufficio include un minuzioso esame della postura. (vedi foto 1).  Esaminando Anna abbiamo notato che la sua postura era abbastanza bilanciata, aveva solo un lieve sbilanciamento sul bacino e sulle spalle. Comunque, un esame della spina dorsale ha rivelato tre zone che avevano perso la normale posizione e movimento. Anna aveva sublussazioni nella parte superiore del collo, a metà della schiena e sull’osso sacro. La sua spina dorsale, vista da dietro, non mostrava ancora nessun segno di scoliosi. Lo scopo fondamentale di quest’esame é quello di controllare l’equilibrio muscolare in entrambe le parti della spina dorsale e, di conseguenza, verificare se vi erano delle sublussazioni che interferivano sul sistema nervoso e sul controllo dei muscoli che mantengono la spina dorsale dritta.  Oltre a toccare con la mano la tensione muscolare (palpazione), usiamo una tecnologia che nella professione della chiropratica viene chiamata “Surface Electromygraphy”. Questo strumento“non-invasivo”ci permette di misurare oggettivamente la quantità di tensione muscolare lungo entrambi i lati della spina dorsale. (vedi foto 2). La figura 1 è quasi una scannerizzazione ideale e i risultati si basano sui colori e sulla lunghezza del grafico, che si sviluppa su entrambi le parti della spina dorsale. L’esame va eseguito in piedi, così facendo i muscoli dovrebbero avere una quantità minore di tensione. Il grafico è di un mio cugino del Canada che ha iniziato questa cura di benessere da oltre tre anni dal suo chiropratico in Canada. Si può notare in questo esame che le frecce sono quasi tutte di colore verde, quindi i grafici indicano un basso livello di tensione muscolare... (solo nella parte lombare si può notare un aumento di tensione muscolare dovuta al viaggio in aereo perché era arrivato da poco dal Canada). Adesso paragoniamo l’esame della bambina (Fig. 2). Cosa noti? E’ giusto, una situazione poco bilanciata! Si nota una grande tensione muscolare segnata dal grafico in rosso sulla sinistra della spina dorsale (freccia A) e sul lato opposto sulla parte superiore della spina dorsale (freccia B). Quello di cui dobbiamo essere consapevoli è proprio questo, la spina dorsale di Anna non presenta nessun segno di scoliosi.... non ancora. Ma cosa accadrà quando la sua spina dorsale si svilupperà con i muscoli sulla parte superiore che continuano a tirare verso destra e quelli della parte inferiore che continuano a tirare verso sinistra e nessuno che corregga le sublussazioni? Diventerà quello che in medicina viene chiamata una “scoliosi idiopatica” cioè di origine sconosciuta: a tuttoggi la maggior parte delle scoliosi vengono definite idiopatiche. Ma io mi sento di definirla solamente il risultato di sublussazioni che non sono mai state corrette e controllate. Così iniziammo con Anna una cura correttiva e un programma di aggiustamenti usando una tecnica della chiropratica chiamata “network  spinal  analysis” che è basata su dei leggeri aggiustamenti con piccole pressioni lungo la spina dorsale. Tali imput aiutano il cervello e il sistema nervoso ad avvertire la tensione muscolare ed ad iniziare quindi a correggersi da solo, abbinando movimenti muscolari e respirazione sotto il controllo subconscio del sistema nervoso.  Dopo un mese di cura abbiamo fatto la rivalutazione e questo è il risultato dell’esame.  (fig.3). Si può notare come la tensione muscolare è diminuita notevolmente rispetto a prima. Un acuto osservatore può notare una tensione sulla parte superiore a sinistra della spina cervicale e penserà che è un problema. ( freccia ‘A’ fig.3) Questo rappresenta la correzione del corpo per la sublussazione del collo. Puoi immaginare che i muscoli su questa parte del corpo tiravano a destra da anni. Ora invece che il sistema nervoso sta lavorando meglio grazie agli aggiustamenti, il cervello può comandare meglio i muscoli e può ridurre le sublussazioni tirando nella direzione opposta.  Questa è vera prevenzione! Non solo vogliamo prevenire la scoliosi ma vogliamo avere una situazione dove la scoliosi non si presenti mai. Con questa spiegazione spero che il lettore possa capire l’importanza della cura chiropratica in questo caso, ma che la cosa si applica a tutti i bambini in generale! Nel caso di Anna siamo stati in grado di migliorare la posizione della spina dorsale e facendo ciò probabilmente abbiamo evitato lo sviluppo di una scoliosi (con tutti gli ostacoli sia fisici che sociali ai quali porterebbe). Con questa cura e il benessere datole dalla chiropratica, questa bimba ha l’opportunità di crescere ottimizzando la funzione della spina dorsale e del sistema nervoso e così potrà vivere pienamente in salute con meno stress fisico, chimico ed emozionale. Spero che questo articolo aiuti tanti genitori a capire e a comprendere che i loro figli devono ricevere tutti la cura chiropratica e non solo chi ha un po’ di “gobba” o chi è un po’ “storto”. Da oltre 100 anni la chiropratica è  all’avanguardia nella rivoluzione del benessere. Ora tocca a te! Non essere l’ennesima persona che dice “meglio prevenire che curare” e poi non fa niente! La chiropratica è una parte essenziale  del tuo benessere ed è un programma di prevenzione  da cui sia tu che la tua famiglia potete trarre giovamento! 

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