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Mal di schiena: che cosa è?


Mal di schiena: che cosa è?
Dr Pellissier Eddy, D.C., C.C.S.P.
Già presidente dell'Associazione Italiana Chiropratici
 
Il mal di schiena è un disturbo molto diff uso: 8 persone su 10 almeno una volta nella loro vita devono subirne le conseguenze ma, fortunatamente, la maggior parte di coloro che ne sono colpiti supera completamente il problema entro 2-4 settimane. Molti altri, se correttamente informati e trattati, migliorano in tempi brevi. Le ricadute possono essere frequenti, ma solo in una piccola percentuale di casi i sintomi diventano cronici. A volte il mal di schiena si presenta improvvisamente e con intensità tanto forte da costringere all’immobilità: in questo caso gli si dà comunemente il nome di colpo della strega.
CAUSE E SINTOMI
Il più delle volte il mal di schiena dipende da un uso scorretto della colonna vertebrale nel corso della giornata, o protratto nel tempo. Questo vale sia per chi svolge un’attività in piedi sia per chi deve stare a lungo seduto. In alcuni casi la causa va ricercata in una posizione scorretta, in altri a un lavoro pesante. Anche una pratica sportiva inappropriata (esempio, il sollevamento di pesi eccessivi) o svolta con modalità inadeguate (come numerose fl essioni della schiena) può essere all’origine del disturbo. Ognuna delle strutture della colonna vertebrale può subire danni più o meno consistenti ed essere all’origine della sintomatologia dolorosa. I legamenti e i muscoli dorsali sono soggetti a stiramenti, contratture e strappi; le articolazioni possono andare incontro a malattie di natura infi ammatoria (artriti) o di natura degenerativa (artrosi). Nella maggioranza dei casi tuttavia non si riesce a individuare quale parte della colonna vertebrale provochi il dolore né serve sottoporsi a radiografi e, tranne in casi particolari. Il medico dovrà escludere l’eventualità che il mal di schiena sia dovuto a cause più gravi, per cui è bene consultarlo tempestivamente soprattutto se si ha avuto di recente una grave malattia, in caso di perdita di peso e di malessere generale. Quando la parte centrale del disco intervertebrale fuoriesce dalla sua sede naturale si parla di ernia del disco. Questa condizione tuttavia, contrariamente a quanto si crede, si riscontra in un numero ridotto di pazienti. Solo in una percentuale di casi ancora più piccola l’ernia comprime le radici dei nervi e provoca la comparsa di sciatica, con dolore intenso alla regione lombare e lungo il decorso del nervo sciatico (parte posteriore della coscia, fi no a raggiungere il piede), formicolii alle gambe associati a disturbi della sensibilità; il dolore è aggravato dalla tosse, dagli starnuti e dai movimenti a letto.
COSA SI DEVE FARE
La maggior parte degli episodi di mal di schiena di norma si risolve rapidamente.Gli studi più recenti dimostrano che, contrariamente a quanto si è sempre ritenuto,il miglioramento è ancora più rapido se, compatibilmente con l’intensità del dolore, si mantengono le normali attività, evitando di mettersi a letto. Se proprio non se ne può fare a meno, ad esempio in caso di dolore intenso o di sciatica, è comunque consigliabile ridurre al minimo (2-3 giorni) il riposo a letto. L’immobilità è infatti controproducente per la struttura muscolare. I farmaci possono essere di grande aiuto nel ridurre il dolore ma non intervengono sulle cause che lo provocano. Vale a dire, curano il sintomo senza risolvere il problema,garantendo semplicemente un benefi cio di breve durata. Un semplice analgesico come il paracetamolo (es. Tachipirina, Eff eralgan), molte volte è suffi ciente per calmare il dolore. Il paracetamolo è il farmaco di scelta in particolare per chi soffre o ha sofferto di ulcera gastroduodenale, in caso di asma o in gravidanza. Gli antinfiammatori o antidolorifici, comunemente noti come ‘’antireumatici’’ (es. Moment, Brufen, Novapirina, Voltaren) sono efficaci contro il dolore e la contrattura muscolare e si dimostrano molto utili soprattutto nella fase acuta. L’uso prolungato può comportare però eff etti indesiderati a carico dello stomaco, del fegato e del rene, sia che si impieghino fi ale, compresse o supposte. Le creme antiinfi ammatorie o quelle revulsive (che producono cioè calore nella zona in cui sono applicate) non comportano rischi ma hanno un eff etto modesto e passeggero. Terapie prolungate con farmaci analgesici- antiinfiammatori devono sempre essere prescritte dal medico. In molti casi di mal di schiena una ginnastica riabilitativa eseguita correttamente, con l’aiuto di persone esperte, può essere di grande utilità: questa deve prevedere esercizi di rilassamento, di stiramento e di potenziamento dei muscoli. Anche esercizi molto semplici, ma eseguiti con regolarità, aiutano a mantenere il buon funzionamento della schiena e limitano la possibilità di nuove crisi dolorose. La terapia chirurgica può essere utile e risolutiva in casi specifi ci, come l’ernia del disco, ma presenta indicazioni limitate e poco frequenti.
La marconiterapia, la radarterapia e la laserterapia possono dare qualche beneficio soggettivo, soprattutto quando gli episodi dolorosi tendono a ripetersi, ma, complessivamente l’effi cacia appare modesta. Il ricorso a questi trattamenti, pur così frequente, non è sostenuto da solide prove scientifi che. Molti pazienti trovano giovamento dalla massoterapia. I massaggi, infatti, provocano il rilasciamento della contrattura muscolare che accompagna il mal di schiena e il dolore si attenua. La cosiddetta Tens (stimolazione nervosa transcutanea) si basa invece sul principio di produzione e somministrazione locale di particolari correnti elettriche. Non è ancora ben chiarito il meccanismo d’azione che in alcuni soggetti comporta una riduzione della percezione dolorosa e, complessivamente,non tutti concordano sulla sua efficacia. Anche il massiccio ricorso alla ionoforesi non trova riscontro nei dati della letteratura scientifica più accreditata.
COSA PUÒ FARE LA CHIROPRATICA PER IL MAL DI SCHIENA?
La chiropratica è uno dei metodi di cura naturale più diff uso al mondo, terza professione sanitaria negli Stati Uniti per numero di praticanti. Si concentra sul trattare le cause che provocano i problemi fi sici invece di trattare i sintomi. La chiropratica si basa su un assunto molto semplice: problemi strutturali del corpo, particolarmente problemi che implicano la colonna spinale, possono generare disfunzioni alla funzionalità del corpo, specialmente al sistema nervoso.
Il midollo spinale, che rappresenta la maggiore via di comunicazione del nostro sistema nervoso, è situato nel canale midollare all’interno delle vertebre. Il midollo trasmette gli ordini impartiti dal cervello al resto del corpo e tutti i movimenti, funzioni e sensazioni sono controllati dal sistema nervoso. Un problema a livello della colonna può interferire con i nervi che fuoriescono dalla colonna; tale disallineamento o blocco è chiamato sublussazione e consiste principalmente in un malposizionamento o non funzionalità delle articolazioni delle faccette. Tali sublussazioni possono presentarsi da sole o in  ongiunzione a problemi di disco o artrosi. Possono causare dolore e compromettere la normale fuori uscita dei nervi nei foramina comprimendoli e causando parestesie (formicolii, bruciori e strane sensazioni). Le sublussazioni nel collo generalmente provocano parestesie nelle braccia mentre tali problemi nelle gambe sono associati a sublussazioni del tratto lombare della colonna.
Esperienze cliniche hanno dimostrato che condizioni di salute quali asma e gastrite possono essere associate o peggiorate dalla presenza di sublussazioni nella colonna. Il chiropratico, grazie alla sua esperienza e preparazione, è il professionista della salute più indicato per correggere e aggiustare tali sublussazioni. Cadute, incidenti d’auto, traumi sportivi possono tutti causare danni alla colonna provocando stiramenti o lacerazioni nei tessuti della colonna: il risultato comporta notevole dolore e rigidità. L’instaurazione di un appropriato trattamento chiropratico, fi n dall’apparire dei primi sintomi, è importante al fi ne di evitare il cronicizzarsi dei dolori. Le sublussazioni possono creare vari sintomi quali mal di schiena, male al collo, cefalea,
dolori alle spalle, parestesia agli arti, sciatalgie e una miriade d’altri problemi. Queste sintomatologie possono essere originate da questo “schiacciamento” o interferenza con i nervi al momento di uscire dalla colonna e andare verso il resto del corpo.
La diff erenza principale che distingue la chiropratica dalle altre professioni sanitarie è rappresentata dall’aggiustamento. L’aggiustamento è un movimento specifico applicato ad un’articolazione al fi ne di ripristinare il movimento corretto e la funzione propria ed eliminare perciò l’irritazione sul nervo. Una volta ripristinato lo stato corretto della colonna il corpo è capace d’autoguarirsi. Questi aggiustamenti chiropratici, eseguiti da chiropratici qualifi cati, sono sicuri, molto effi caci e sono particolarmente utili nel caso di dolori lombari o cervicali acuti che implicano sovente anche spasmi muscolari e, dopo l’aggiustamento, il paziente recupera immediatamente una parte della mobilità e constata una notevole diminuzione del dolore.
I nervi spinali fuoriescono dalle vertebre vicino alle articolazioni e raggiungono le altre parti del corpo collegando il cervello a tutto il resto. L’aggiustamento chiropratico, tenuto conto di questo fattore, può risultare classico male al collo o alla schiena. In molti casi di dolori cervicali, ad esempio, i nervi sono spesso implicati con conseguente dolore, parestesia e debolezza delle spalle,braccia e mani. Aggiustando le vertebre associate nel collo, questi problemi degli arti superiori spesso possono essere minimizzati o risolti. Ciò è anche vero nel caso di molte cefalee dove la causa vera risiede spesso in una irritazione dei nervi e dei muscoli del collo.La chiropratica si è dimostrata effi cace anche in situazioni quali asma, gastrite, costipazione e, a volte, crampi mestruali dovuto al fatto che i nervi spinali collegano il cervello agli organi tipo i polmoni, lo stomaco e l’utero. Una sublussazione della colonna vertebrale può causare un’irritazione del nervo che collega tale organo al midollo e provocare eff etti negativi a tale sistema organico. Il chiropratico è in grado, con la collaborazione del medico, di escludere comunque altre patologie che possono causare problemi a tali sistemi.
I trattamenti chiropratici sono una soluzione effi cace e sicura per numerosi problemi di salute tuttavia un paziente, prima di sottoporsi a tale  rattamento, dovrebbe sempre assicurarsi che il chiropratico a cui si affi da abbia una laurea rilasciata da un’università accreditata e riconosciuta dalla WFC (World Federation of Chiropractic) e dall’ECU (European Chiropractors’ Union). Spesso persone non qualifi cate o competenti s’improvvisano o si defi niscono chiropratici mettendo a repentaglio la salute dei potenziali pazienti e danneggiando l’immagine della chiropratica.
La chiropratica, scienza, arte e fi losofi a, fornisce uno dei migliori sistemi di diagnosi e cura dei problemi di schiena e di una miriade di altri problemi legati al benessere della persona.
SI PUÒ PREVENIRE IL DOLORE ALLA SCHIENA?
Il miglior modo per prevenire il mal di schiena è quello di agire sul proprio stile di vita, mettendo in pratica opportune regole comportamentali finalizzate non soltanto alla prevenzione del mal di schiena, ma anche, per chi sia già aff etto da tale disturbo,alla gestione del dolore.
È opportuno, per esempio, conoscere e saper utilizzare tutti i sistemi ergonomici più vantaggiosi per la salute della schiena,al fine di eliminare il più possibile tutte le condizioni sfavorevoli relative alla propria attività lavorativa e che sono in grado di agire in maniera negativa sul proprio stato di salute. È inoltre necessario adottare uno stile di vita il più corretto e salutare possibile,quindi: prestare attenzione al regime alimentare e al controllo del peso corporeo (il sovrappeso, infatti, costituisce una condizione aggravante per i dolori alla schiena); cercare di smettere di fumare perché il fumo riduce l’ossigenazione delle strutture più fragili della colonna; evitare il più possibile le situazioni stressanti, poiché le tensioni nervose provocano una certa rigidità muscolare;praticare regolarmente un’attività fisica. Le visite regolari dal chiropratico, al fine di prevenzione, si sono dimostrate una delle principali ragioni per le quali i pazienti presentano una remissione delle sintomatologie dei dolori di schiena: una visita ogni 3-4 mesi può sicuramente ridurre gli episodi di lombalgia acuta e può notevolmente ridurre le ricadute di dolori dovute a ernie del disco.

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