
Il Personal Fitness Trainer è una figura professionale preposta a gestire in maniera individualizzata l’esercizio fisico di coloro che si avvicinano o praticano attività fisica con l’obiettivo di migliorare il proprio stato di salute o di forma fisica (Fonte: wikipedia). Importante e nuova area di intervento del Personal Trainer è relativa all’educazione a stili di vita salutari, ovvero al Lifestyle Coaching.
La formazione culturale di un personal trainer è di tipo interdisciplinare, in continua formazione, e si articola attraverso la fisiologia, l’anatomia, la psicologia, la medicina dello sport, l’allenamento ed i fondamenti della nutrizione umana. Al trainer non viene chiesto semplicemente di trasmettere le sue abilità e conoscenze, ma anche di educare, organizzare, collaborare e -soprattutto- motivare scegliendo momento per momento ciò che è ottimale per ogni singolo cliente. Per poter svolgere con evidenti risultati questo ruolo sono oggettivamente necessarie delle particolari doti di disponibilità, professionalità e comprensione non separate da una elevata motivazione all’aggiornamento continuo con lo scopo di migliorare il proprio livello di abilità e conoscenze in tutti i campi.
Più in particolare l’attività pratica del Personal Trainer per il proprio cliente si svolge in diverse fasi: l’intervista iniziale, la valutazione dello stato di partenza mediante tests per la mobilità articolare e la valutazione delle tensioni muscolari, l’elaborazione e l’esecuzione di un programma di allenamento assolutamente personalizzato.
Ultimamente, seguendo le tendenze del settore fitness, il personal trainer ha affiancato, alla consueta consulenza atletica, anche quella di miglioramento della sfera psicologica e motivazionale (attraverso le ormai note tecniche di PNL), specialmente nella gestione degli sportivi di alto livello. In Italia, per quanto riguarda il fitness, mancano leggi e regolamenti in grado di salvaguardare la salute del consumatore, ed in più le normative vigenti (cause di quello che viene definito “federalismo sportivo”, contraddistinto da forti differenze da regione a regione) stanno creando soltanto grande confusione in un settore giovane ed in rapido sviluppo.
Se i primi Personal Trainers erano per lo più appassionati del settore, con alle spalle semplicemente diversi anni di allenamento, attualmente ci si affida a trainers con una formazione universitaria. Nel corso di laurea in Scienze Motorie (ex ISEF), vengono insegnate materie medico-scientifiche come l’anatomia umana, la fisiologia dell’ esercizio, la biomeccanica del movimento e le basi della nutrizione.
Chi non sceglie il percorso universitario deve districarsi tra le innumerevoli federazioni, associazioni o enti che svolgono corsi di formazione che consentano di operare in tale settore. Tra queste la più rilevante a livello mondiale è l’International Sport Sciences Association -ISSA-, fondata nel 1988 da Sal Arria e Frederick Hatfield e riconosciuta a tutti gli effetti negli Stati Uniti. La filosofia di questa associazione si sintetizza nello slogan “non esiste il programma perfetto, non esiste l’esercizio perfetto, esistono solo il cliente ed il professionista che lo segue”.
La brevità di molti corsi e le loro differenze, sommate all’assenza di pre-requisiti tra i candidati, fa sì che manchi una metodologia formativa uniforme, essenziale per una categoria professionale che vorrebbe esistere, ma che di fatto ancora non c’è, in attesa di una regolamentazione delle professioni sportive assente nella realtà italiana.
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Ultimo Aggiornamento del sito
08 Febbraio 2011